Modellazione 3D e progettazione parametrica: il metodo Devoto

La modellazione 3D è il cuore del processo di ingegnerizzazione Devoto. Attraverso progettazione parametrica, sviluppo esecutivo e dialogo continuo tra progettazione e produzione, trasformiamo geometrie complesse in sistemi costruibili, applicando lo stesso metodo tanto ai grandi progetti internazionali quanto agli arredi custom di scala più contenuta.

Modellazione 3D: il linguaggio comune del progetto

Nel mondo dell’arredo su misura contemporaneo, la complessità dei progetti è cresciuta enormemente. Superfici continue, geometrie organiche, elementi fuori standard e livelli sempre più alti di personalizzazione richiedono strumenti capaci non solo di rappresentare il progetto, ma di renderlo costruibile.

Per noi, la modellazione 3D non è semplicemente una fase tecnica del processo. È il linguaggio comune con cui dialogano direzione artistica, cliente, progettisti e maestranze produttive. È il terreno condiviso su cui il progetto viene analizzato, verificato e sviluppato.

In Devoto diciamo spesso “far girare il 3D”, perché è esattamente ciò che facciamo: osserviamo gli oggetti da ogni lato, li scomponiamo, li “spogliamo” per comprenderne sottostrutture, logiche costruttive e criticità. Il modello tridimensionale diventa così il punto di incontro tra idea e realtà.

Non è soltanto una visualizzazione del progetto, ma una vera infrastruttura tecnica che accompagna ogni fase del processo, dalla definizione della forma fino alla sua produzione.

Analisi dei requisiti: comprendere prima di progettare

Ogni progetto comincia dall’analisi dei requisiti e dei disegni ricevuti dalla committenza. È una fase fondamentale, perché permette al team tecnico di comprendere il livello di complessità dell’intervento, i vincoli produttivi e le criticità che potrebbero emergere durante la realizzazione.

In questa fase vengono già definite le logiche costruttive e i materiali, tenendo conto delle loro dimensioni e modalità di lavorazione. La modellazione 3D diventa immediatamente uno strumento di verifica e controllo, utile anche per ragionare in termini di nesting e ottimizzazione delle superfici, secondo i principi della LEAN Manufacturing.

L’obiettivo non è soltanto progettare un elemento in linea con quanto richiesto, ma progettare un sistema efficiente e producibile. Il progetto non viene più affrontato come un insieme di elementi isolati, ma come un sistema di relazioni tra parti, materiali, geometrie, ferramenta e funzioni che devono rimanere coerenti tra loro anche in presenza di modifiche.

Il rilievo: quando ogni millimetro conta

Nel nostro lavoro, il rilievo è una fase cruciale. Quando si realizzano arredi su misura e superfici costruite attorno allo spazio reale, anche uno scostamento minimo può compromettere l’equilibrio del progetto.

Ogni millimetro conta, soprattutto nei sistemi complessi e nelle geometrie continue. Per questo motivo il rilievo non rappresenta soltanto una verifica tecnica, ma un vero momento di validazione del progetto.

La precisione delle misure è ciò che permette alla modellazione 3D di diventare realmente affidabile e di tradurre il progetto in qualcosa che possa essere costruito senza perdere coerenza tra concept e realtà. Nei progetti più articolati, il modello tridimensionale permette inoltre di verificare interferenze e coordinamenti con architettura, impianti, illuminazione e altri elementi tecnici presenti nello spazio.

Sviluppo del modello: dalla geometria alla costruzione

Una volta definiti requisiti e misure, il progetto entra nella fase di sviluppo costruttivo. Il modello tridimensionale viene approfondito progressivamente fino a includere geometrie, sottostrutture, materiali nei vari spessori, ferramenta, tolleranze, sistemi di assemblaggio e dettagli costruttivi.

Da questo modello derivano tavole costruttive, shop drawings, distinte materiali e file per lavorazioni CNC attraverso sistemi CAD/CAM come Alphacam. La modellazione 3D non è quindi separata dalla produzione, ma ne costituisce la base operativa.

In questa fase il confronto con il reparto produttivo è continuo. I capisquadra e le maestranze vengono coinvolti per verificare dettagli esecutivi, modalità di assemblaggio e scelte materiche. Questo dialogo permette di integrare competenze progettuali e conoscenza concreta della produzione, trasformando il modello in un sistema realmente costruibile.

Il modello diventa quindi uno strumento operativo condiviso, capace di allineare progettazione, produzione e montaggio riducendo imprevisti e margini di errore.

Progettazione parametrica e controllo della complessità

Nei progetti più complessi, la modellazione 3D si integra con strumenti di progettazione parametrica. Attraverso software come Rhino, Grasshopper e AutoCAD, il modello non viene costruito come una semplice somma di elementi, ma come un sistema governato da relazioni, parametri e regole geometriche.

La progettazione parametrica permette di gestire superfici a doppia curvatura, geometrie organiche ed elementi fuori standard mantenendo il controllo sull’intero sistema. Le modifiche non richiedono di ridisegnare ogni componente manualmente: intervenendo sui parametri, il modello si aggiorna in modo coerente.

La forma smette così di essere un elemento statico e diventa il risultato di un processo controllato. Questo approccio consente di affrontare anche variazioni significative del progetto senza compromettere la coerenza complessiva del sistema geometrico e costruttivo.

Scomporre per costruire

Uno degli aspetti più importanti del nostro approccio riguarda la trasformazione della geometria in un sistema costruttivo reale.

Le superfici complesse devono essere tradotte in elementi producibili, assemblabili e trasportabili. Questo avviene attraverso processi di scomposizione, pannellizzazione, progettazione delle sottostrutture e gestione delle tolleranze.

Il modello tridimensionale diventa quindi lo strumento attraverso cui la complessità viene organizzata e resa costruibile. È qui che il progetto smette di essere teoria e inizia a confrontarsi con la materia, i tempi produttivi e il montaggio reale. La qualità del risultato finale dipende direttamente dal livello di precisione e controllo esercitato in questa fase del processo.

Applicazioni: dal grande progetto al custom

Questo metodo trova applicazione nei grandi progetti internazionali così come negli interventi custom di scala più contenuta.

Nel caso del Museo Nazionale del Qatar, la modellazione 3D è stata fondamentale per reinterpretare il modello iniziale della direzione artistica, integrandolo con impianti, sottostrutture e vincoli reali di cantiere.

Per il bancone del MAXXI, il modello ha permesso di definire sottostruttura e divisione del manufatto in elementi trasportabili e assemblabili in opera.

Nel ristorante Ducasse dell’Hotel Romeo, la modellazione del controsoffitto ha consentito di distinguere e organizzare le diverse famiglie di elementi che lo compongono.

Un esempio emblematico di questo approccio è anche il progetto dell’Hotel Romeo sviluppato con Zaha Hadid Architects, caratterizzato da superfici fluide, geometrie continue e una totale integrazione tra architettura e arredo. In un contesto di questo tipo, la progettazione parametrica e la modellazione 3D sono state fondamentali per interpretare il linguaggio architettonico e trasformarlo in sistemi costruttivi coerenti e realizzabili.

Ma lo stesso approccio viene applicato anche a progetti più piccoli. La scala cambia, il metodo no. Anche negli arredi custom più contenuti, la modellazione 3D permette di verificare proporzioni, anticipare criticità e ottimizzare la produzione.

La modellazione 3D come vantaggio competitivo

Per Devoto, la modellazione 3D non è un supporto accessorio, ma il cuore del processo progettuale e produttivo. È ciò che ci permette di affrontare geometrie non convenzionali, mantenere elevati standard qualitativi e garantire coerenza tra progetto e realizzazione.

La possibilità di applicare questo metodo a progetti di scale diverse, dalle grandi architetture agli arredi custom, rappresenta uno dei nostri principali vantaggi competitivi.

Le tecnologie evolvono, i software cambiano, ma il principio resta invariato: comprendere il progetto, analizzarlo e trasformarlo in qualcosa che possa essere costruito con precisione, controllo e qualità. Per noi, modellare significa proprio questo: dare forma a un’idea senza perdere il controllo della sua realizzazione.

 

Photo Credit: 

  • National Museum Ff Qatar: Tom Ferguson, courtesy of KTA
  • Maxxi: Zeno Colantoni
  • Ristorante Romeo: 9centos
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