Location | Roma
Date | 2012
Client | Max-Plank-Institut
Design | Navarro Baldeweg Asociados  – Studio Da Gai

La nuova Biblioteca Hertziana è opera dell’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg, vincitore di un concorso internazionale a inviti indetto nel 1995, che vide la partecipazione di architetti come Carlo Aymonino, Giorgio Grassi e Rafael Moneo. Inserita in un lotto trapezoidale nei pressi di Trinità dei Monti, incastonata tra Palazzo Zuccari e l’ottocentesco Palazzo Stroganoff, la nuova Biblioteca è una delle istituzioni di ricerca più rinomate per la storia dell’arte italiana, in particolare romana e dell’Italia centromeridionale, fornita di una delle più complete fototeche esistenti.

L’edificio, il cui progetto è stato curato dallo Studio Da Gai, si sviluppa complessivamente su otto livelli, di cui due interrati, per una superficie di oltre 2000 metri quadrati. Il rinvenimento, durante gli scavi, della villa del mecenate romano Lucio Licinio Locullo ha modificato il progetto fino a liberare un grande spazio centrale trapezoidale come un grande cortile da cui la biblioteca riceve la luce naturale.

Gli arredi sono caratterizzati da un disegno lineare che permette loro di esprimersi in termini volumetrici. Il materiale prevalente è l’impiallacciatura di acero, un’essenza luminosa dalle venature delicate e tessuta con fibra verticale. All’acero sono affiancati materiali più asettici per ottenere un’immagine più contemporanea: il metallo verniciato bianco e il vetro temperato retro laccato.

La Devoto ha realizzato i desk reception e controllo, i tavoli studio, le porte in cristallo, le scaffalature contenitive e il guardaroba.

Photo credit: Rosario Patti