Location | Roma
Date | 2017
Client | Consorzio Stabile Seaman
Design | Andrea Lupacchini

Con Typo e Linea il MAXXI ( Museo nazionale delle arti del XXI secolodi Roma) si arricchisce di due grandi spazi di accoglienza in cui food e hospitality si fondono offrendo ai visitatori del museo spazi in cui bere un caffè, prendersi una pausa, un luogo in cui sfogliare dei libri di arte e in cui lavorare.
Il progetto di interiors, elaborato da Andrea Lupacchini (architetto già noto per progetti di successo in ambito food, ultimo tra questi il nuovo Romeo) si sposa con la consulenza food della chef Cristina Bowerman per il Consorzio Stabile Seaman ed esprime al massimo il carattere contemporaneo delle scelte stilistiche e di gusto.

Typo è la caffetteria-bookshop che, ponendosi nello spazio filtro tra il foyer del museo e via Guido Reni, crea nuovi accessi diretti del MAXXI sulla strada. Gli interni, curati dalla Devoto Design, sono caratterizzati da arredi in Corian® con andamento poligonale che disegnano l’ambiente celebrando il concept di spazio fluido definito dal progetto di Zaha Hadid. Lo spazio di Typo è caratterizzato da numerosi elementi circolari sospesi che definiscono un cielo dinamico per lo spazio e che, insieme alla texture tridimensionale alle pareti, contribuiscono al confort acustico.

Linea, lo spazio con vocazione dichiaratamente food, si sviluppa su due livelli e comprende anche un dehor esterno che permette a Linea di accogliere anche 250 ospiti contemporaneamente. Grandi elementi d’arredo in Corian® bianco sembrano essere sospesi ed affiancano panche con forme poligonali in acciaio verniciato bianco. L’inserimento di pareti espositive mobili danno la possibilità di cambiare il layout del locale conferendo flessibilità rispetto alle funzioni e agli eventi previsti. Il confort acustico, anche in questo caso, è curato da elementi che al livello architettonico definiscono il carattere dello spazio: elementi 3D in pvc espanso sospesi dalla copertura e fissati alle pareti generano un ritmo dinamico in perfetto stile MAXXI.

Photo credit: Nicolò Sardo, courtesy of Andrea Lupacchini